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Per il benessere delle gambe: AQUAWALK®
a cura della Dott.ssa Catia Pattini

Aquawalk® è un metodo d’allenamento in acqua che si basa su una vasta gamma di esercizi provenienti da varie discipline sportive quali l’atletica, le arti marziali, l’arrampicata, lo sci, il calcio, il basket e la danza classica, e si svolge mediante l’uso di speciali stivali denominati sempre Aquawalk®.

Questi innovativi calzari servono a sfruttare al meglio le superfici acquatiche delle piscine potenziando gli effetti benefici dell’acqua durante lo svolgimento degli esercizi.
Sono realizzati interamente di neoprene, un materiale già utilizzato sia per le mute subacquee che per i supporti medico-sanitari quali polsiere, ginocchiere, cavigliere, che ha la caratteristica di svolgere una potente azione fasciante, di mantiene costante la temperatura corporea, e di protegge le articolazioni da urti e da distorsioni (nel caso di uso sportivo-agonistico).
La suola degli stivali è costituita di una speciale malta di gomme, molto resistente ma allo stesso modo molto morbida che permette alle piante dei piedi di percepire il suolo sottostante e di sfruttare le forze di attrito viscoso che si producono per il contatto con il fondo, conferendo stabilità e adattabilità alla situazione acquatica, ma soprattutto svolgendo la funzione di ammortizzatore d’impatto.
Gli stivali Aquawalk® aumentano la superficie di appoggio del piede e svolgono anche la particolare azione di pompa direttamente sulle vene plantari e con la contrazione muscolare sulle vene della gamba ogni qual volta il piede appoggia sul fondo, spingendo il flusso sanguigno dal basso verso l’alto e aumentando e favorendo maggiormente il ritorno venoso al cuore.

Valutazioni scientifiche, realizzate da un’equipe medica universitaria, hanno evidenziato gli effetti benefici di Aquawalk .
La sperimentazione scientifica primaria, è stata condotta su un gruppo di soggetti di diverse età ( dai 16 ai 55 anni), tutti di diverso morfotipo, con problematiche più o meno gravi a carico del microcircolo e condizioni predisponesti di varia natura come
la sedentarietà, le cattive abitudini alimentari, la ridotta attività sportiva, il fumo di sigaretta , e l’uso della pillola anticoncezionale..
La caratteristica comune di questo gruppo di persone era un discreto sovrappeso (circa + 7 kg rispetto al peso forma), con depositi di grasso per lo più localizzati sulle cosce, sui glutei e sui fianchi.
Il problema è stato inizialmente evidenziato mediante la rilevazione del circolo con l’uso del termografo, uno strumento che permette di evidenziare la circolazione periferica rilevando la temperatura localizzata .
Le aree maggiormente irrorate e quindi dove c’è un buon circolo si colorano di blu, mentre le aree dove vi è una diminuita irrorazione , la temperatura è più bassa e dunque il termografo si colora di un giallo brunastro.

A livello delle coscie se vi è un rallentamento del microcircolo per presenza di stasi venoso-linfatica si assiste al quadro “a pelle di leopardo”, cioè contraddistinto da zone colorate di verde-blu, misto a zone colorate di giallo-brunastro.
Si è eseguito l’esame termografico in due punti ben precisi degli arti inferiori delle pazienti: al polpaccio e alla coscia esterna di entrambi gli arti inferiori prima dell’allenamento in acqua.
La situazione di tutte le pazienti era piuttosto uniforme: quasi tutte evidenziavano il colore giallo-brunastro sia ai polpacci che alle cosce.
Successivamente le pazienti hanno indossato gli stivali Aquawalk® ed hanno svolto un allenamento di circa 30 minuti con gli esercizi tipici del “walking” e cioè a dire camminate miste a corse, spostamenti laterali, balzi, spinte, camminate contro-corrente, secondo uno schema d’allenamento aerobico

Usciti dall’acqua, e tolti gli stivali, sono stati sottoposti nuovamente ad esame termografico, il quale ha evidenziato variazioni termografiche eclatanti. Laddove inizialmente si presentava un colore giallo-brunastro, le zone risultavano incredibilmente irrorate e il termografo si tingeva completamente di blu o verde-blu.
Dopo l'allenamento eseguito senza l’uso degli stivali. il termografo ha rilevato comunque dei benefici, aree giallo-verde, ma di minor rilevanza.
Un’ultima verifica è stata fatta simulando l’allenamento aerobico acquatico, però svolto in palestra, cioè a secco. I risultati sono stati addirittura peggiorativi. Il termografo evidenziava colori sul giallo-brunastro e grigio che è il colore della totale assenza di incremento di circolo.
Un’altra sperimentazione ha voluto verificare il miglioramento della composizione corporea con il metodo Aquawalk®. Si è preso in considerazione un lavoro fatto su un folto gruppo di persone (donne) di età differenti, normopeso, sovrappeso ed obeso.
Dopo circa 4 mesi di rilevazioni (plicometria e misurazioni con metro in punti ben precisi), molte delle pazienti hanno mostrato dei miglioramenti significativi, soprattutto nelle zone critiche: polpacci, interno cosce, cosce e glutei.
Il trascinamento dello stivale camminando nell’acqua aumenta il lavoro delle masse muscolari con un ottimo effetto tonificante.
Svolgendo con regolarità e costanza questo tipo di allenamento anche una sola volta alla settimana, si può migliorare l’aspetto estetico degli arti inferiori che risulteranno più tonici, snelli e modellati nei punti critici.

Aquawalk®: www.aquawalk.it - E-mail: awk2001@libero.it

22.06.09