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Dimagrire anche in dipendenza dal cioccolato
A cura del Dott. Carlo Petraroli (cpetraroli@gmail.com)

CIOCCOLATA A COLAZIONE
Perché no ? La sensazione di piacere e benessere che da l'assunzione di cioccolata permetterebbe di iniziare una giornata con un ottimo umore. L'ottanta per cento della popolazione italiana considera il cioccolato come il dolce più buono in assoluto.
Le proprietà della cioccolata, dibattute da estimatori (la maggior parte) e detrattori, sono molteplici. (Cioccolata a colazione è il titolo del romanzo di Pamela Moore)
COSA È IL CIOCCOLATO E COME È COMPOSTO
Composizione bromatologica
100 grammi di cioccolato puro danno un apporto calorico di 495 kcal
La sua composizione è la seguente:
proteine 3,2 -6,6 g.
lipidi 33,5 g.
carboidrati 50 – 60 g.
teobromina 0,6 g.
potassio 300 mg.
Magnesio 80 mg.
Calcio 20 – 200 mg.
Ferro 2 mg.
Vitamine A, B1, C, D, E

Nel cioccolato troviamo numerosissimi componenti (ca. 300 sostanze).
Tra le tante molecole ve ne sono alcune che presentano caratteristiche peculiari.
Vediamone alcune:

Polifenoli e Flavonoidi
I polifenoli, presenti nel cacao sono sostanze naturali che includono tannini e flavonoidi (più comunemente noti come antiossidanti ). Il loro significato biologico ha assunto grande importanza perché dotati di proprietà intermedie tra quelle nutrizionali e quelle preventive e/o curative, così da essere definite nutraceutiche.
Tali composti sono in grado di limitare il rischio di stress ossidativo , in altre parole quella condizione di squilibrio che si crea quando la produzione di radicali liberi è superiore alla loro eliminazione.
È sempre di grande interesse contribuire con un apporto dietetico a ridurre la quota di radicali liberi dell'ossigeno, in quanto un loro troppo elevato livello si associa all'insorgere di condizioni patologiche e degenerative sia a livello cardiovascolare che in altri distretti dell'organismo.

Anandamide
L'anandamide è una sostanza endogena in grado di legarsi a recettori per i cannabinoidi e quindi di generare degli effetti sul tono dell'umore e sulle funzioni cognitive quali l' apprendimento e la memoria.
Ananda deriva dal sanscrito che significa felicità : infatti, l' anandamide è in grado di stimolare le percezioni sensoriali ed a indurre euforia.

Feniletilamina
La feniletilamina è una molecola presente nel cacao in elevata quantità con struttura analoga alle anfetamine di cui condivide gli effetti neurofarmacologici legandosi agli stessi recettori cerebrali. Si ritiene che abbia anche una funzione per calmare la fame.

Altri componenti importanti, anche se non dotati di valore nutritivo, della cioccolata sono gli alcaloidi teobromina, caffeina e teofillina (contenuti nei semi di cacao ) e le sostanze, non ben identificate, componenti dell'aroma.
Gli alcaloidi derivano la loro importanza dal fatto che sono dotati di una certa attività farmacologica soprattutto a livello del sistema nervoso centrale , ma anche a livello dei sistemi cardiovascolare, renale e respiratorio, con stimolazione del muscolo cardiaco, aumento della produzione di urina e broncodilatazione.
Per tale attività, mentre bassi dosaggi possono produrre effetti benefici e favorevoli all'organismo, dosaggi elevati possono causare effetti negativi o tossici .
Nella cioccolata prevale nettamente la teobromina sulla caffeina, che fra gli alcaloidi è quella dotata di maggiore attività farmacologica.
La teobromina è dotata di scarsissima attività, mentre la teofillina ha soprattutto attività diuretica .

Vitamine e Minerali
Tra le vitamine idrosolubili presenti nel cacao , ricordiamo la tiamina, la niacina, la riboflavina, il piridossalfosfato, l'acido ascorbico e l'acido pantotenico; fra le liposolubili la vitamina E, che possiede interessanti capacità antiossidanti e la vitamina A
.
L'apporto di oligoelementi del cacao è in generale significativo: in particolare, la presenza di magnesio (circa 400 mg su 100 g di cacao in polvere) riveste un particolare significato, specie in associazione con la 2-feniletilamina, nel determinare i presunti effetti "antidepressivi" del cioccolato . Anche il ferro è presente in discreta quantità, soprattutto nel cacao in polvere.

L'assunzione di cioccolato facilita il passaggio cerebrale del triptofano, precursore della serotonina, determinando sensazione di benessere e appagamento e migliorando l'approccio al riposo della sera.

Eurochocolate
ESISTE LA DIPENDENZA DA CIOCCOLATO
In alcuni casi il cioccolato è capace di dare una vera e propria dipendenza, definita come una totale incapacità di resistere a una o più razioni: il "cioccotossico" non riesce a fermarsi una volta che ha cominciato la tavoletta, e la quantità che consuma può raggiungere i 150 - 200 grammi al giorno di media. Si parla, quindi, di "cioccolatismo". I "cioccolatisti" ne mangiano grandi quantità senza controllo per migliorare l'umore, per vincere la depressione: l'aroma, il sapore e la consistenza certamente aiutano, ma spesso vivono un forte senso di colpa dopo averlo consumato.

Secondo alcuni studiosi la cioccolata sarebbe una specie di antidepressivo, in quanto indurrebbe la produzione di endorfine, sostanze in grado di stimolare il buonumore, di agire contro il dolore e di svolgere un'azione contro gli inibitori della serotonina.

La questione, comunque, è controversa perché, anche se nel cioccolato vi sono tutte le suindicate sostanze in grado di agire sul sistema nervoso centrale, in realtà la quantità di queste molecole è talmente bassa da non poter indurre effetti significativi.

È comunque vero che l'assunzione di cioccolato è collegabile a momenti conviviali e di festa e può quindi avere un peso psicologico.
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DIETA, COMPULSIONE GLUCIDICA E CIOCCOLATO
Nei casi (molto frequenti nell'obesità) di compulsione glucidica, CCO (Carboidrate Craving Obesity), e quindi anche nei forti ed abituali consumatori di cioccolato, l'assunzione di precursori della serotonina , come il triptofano (Pineal cpr Laborest, Serovance SDM, L-triptofano SMART), riduce l'entità dell'episodio compulsivo (effetto anoressigeno) ottenendo altresì un miglioramento dell'umore (effetto antidepressivo) e nella regolazione del sonno (si ricordi che la via metabolica della serotonina procede con la produzione di melatonina). La via metabolica che permette la biosintesi della serotonina necessita anche di un apporto micro nutrizionale con elementi e coenzimi contenenti magnesio ferro, zinco, rame e vit. B6.
( Approfondimento: cpetraroli@gmail.com)

In questi particolari casi di compulsione glucidica è possibile effettuare con successo una dieta dimagrante mediante l'apporto di opportuni aminoacidi (triptofano) e tramite il controllo della produzione di insulina ( dieta isoproterca a basso contenuto glicidico).

CONCLUSIONI

Il cioccolato è un genere di consumo che provoca indubbio piacere nell'assunzione.

Da quanto abbiamo brevemente esposto è un alimento con particolarissime proprietà organolettiche che suscita, proprio per queste qualità che attirano milioni di estimatori e consumatori, anche dotte disquisizioni scientifiche.

Nell'arte pasticcera il cioccolato è un elemento fondamentale ed è oggetto di elaborazioni ed associazioni che ne esaltano il gusto. È un alimento talmente amato per il quale vengono organizzate manifestazioni di notevole prestigio: prima fra tutte l' Eurochocolate di Perugia.

Il bilancio delle proprietà del cioccolato è sicuramente positivo e non ha particolari controindicazioni, ma, come per tutte le cose buone della vita, non bisogna abusarne.

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15.12.10