Lo Spring Energy è uno step modificato dove sono stati inseriti degli ammortizzatori come base d'appoggio e si presenta come una piattaforma flessibile ed elastica in grado di ridurre notevolmente i microtraumi alle caviglie, alle ginocchia e alla colonna vertebrale che erano il limite principale della versione classica rigida.
La flessibilità della pedana, oltre ad incrementare il numero di fasce muscolari impiegate nello sforzo, sviluppa il senso dell'equilibrio ed aumenta l'elasticità dei muscoli e dei tendini. L'utilizzo ripetuto dello Spring Enery permette di stimolare la forza, elasticità e allungamento dei muscoli (principalmente del polpaccio), risultando pertanto propedeutico alla preparazione di discipline sportive quali lo sci e lo snowboard.
STUDIO COMPARATIVO STEP TRADIZIONALE – SPRING ENERGIE
Uno studio comparativo basato su prove di diversa natura, tra l’utilizzo dello step tradizionale, cioè rigido, e di quello molleggiato, Spring Energie, ha evidenziato interessanti conclusioni. I test sono stati eseguiti presso un Laboratorio di Fisiologia dello Sport ed un Laboratorio di Analisi del Movimento.
Nel complesso le misure effettuate sui soggetti e le variabili successivamente elaborate sono state:
1) consumo di ossigeno; consumo di anidride carbonica, ventilazione polmonare, consumo energetico (METs)
2) battiti cardiaci
3) forze verticali a terra; nei passi, nel test di deambulazione e nel test di salto
4) traiettorie; sul piano sagittale di ginocchio dx e caviglia dx nei passi; angoli di ginocchio dx e caviglia dx nei passi
Con i dati osservati si è poi proceduto alla comparazione delle modalità d’uso dei due attrezzi ed a verificarne eventuali rischi o vantaggi degli attrezzi utilizzati.
L'ANALISI DEI RISULTATI CONDUCE ALLE SEGUENTI CONCLUSIONI
L’uso di un qualsiasi step a ritmo di musica (134 bpm) implica un impegno energetico che va da un minimo di circa 9 ad un massimo di circa 16 METs; Utilizzando lo “step molleggiato” è possibile raggiungere un consumo di ossigeno (o spesa energetica) maggiore rispetto ad uno step rigido. In alcuni soggetti anche la frequenza cardiaca è significativamente superiore nell’uso dello Spring Energie rispetto allo step tradizionale.
I tempi di esecuzione dei passi e la distribuzione dei tempi fra appoggio e volo, nell’uso dei due diversi attrezzi, sono uguali in tutte le condizioni. Rispetto allo step rigido, con lo Spring Energie, i soggetti scendendo dall’attrezzo stesso durante l’esecuzione di un passo (go on), ammortizzano maggiormente l’impatto con il terreno, cioè esprimono, al primo contatto con il terreno, minor forza verticale.
L’andamento dell’espressione di forza verticale durante un appoggio di deambulazione è modificato dall’uso dello Spring Energie; il soggetto assorbe maggiore energia elastica all’impatto e la distribuisce poi lungo tutto l’appoggio. Osservando gli angoli al ginocchio e alla caviglia durante l’esecuzione dei vari passi con i due diversi attrezzi, si evidenziano differenze localizzate.
Un risultato di grandissimo rilievo è l’after effect osservato nel Gail test, dove si nota, come le pressioni verticali nel corso di un passo dopo l’uso dello Spring Energie cambiano significativamente.
Ciò implica un adattamento non solo di natura meramente muscolare, ma anche di strategie motorie, ed inevitabilmente di forme del movimento stesso. L’elasticità dello Spring Energie stimola dunque adattamenti volti a rimodellare le spinte verticali a terra durante un passo di cammino in forme più elastiche.
Nell’osservazione della traiettoria sul piano orizzontale del ginocchio dell’arto usato nel passo detto “basic” si potrà notare come, con lo step tradizionale, l’inversione della traiettoria si realizza con un netto cambio di senso, realizzando uno spigolo motorio di difficile assorbimento per le strutture osteo-articolari del ginocchio stesso, mentre nello stesso passo effettuato sullo Spring Energie l’inversione della traiettoria si realizza con cambio di direzione decisamente più in sicurezza.
La diretta conseguenza è che con lo Spring Energie si tende ad evitare picchi di carico a livello articolare.
Tutto evidenzia scientificamente che lo Spring Energie, rispetto all'utilizzo del classico step, limita i microtraumi alle caviglie, alle ginocchia e alla colonna vertebrale.
Cruisin’Spring Energie School è una scuola di formazione con istruttori di eccellenza che hanno la mission di istruire i nuovi formatori, di illustrare il corretto uso dell'attrezzo Spring Energie, evidenziandone i pregi e le possibili applicazioni.