Strida 5.2 è l’ultimo modello della bici pieghevole che ha fatto storia, è uscita in commercio nel 2009 ed ha confermato il successo di sempre.
L’idea di Strida nasce nel 1987 dal genio creativo di Mark Sanders, allora un pendolare di Londra alla ricerca di una soluzione per vivere in modo migliore la capitale inglese. Un progetto senza dubbio vincente se è vero che a 30 anni di distanza risulta ancora attuale.
STRIDA 5.2 (2009)
Ripercorrendo a ritroso la storia, fu proprio un britannico, William Grout, ha realizzare e brevettare nel 1878 la prima bicicletta pieghevole e smontabile. La grande ruota anteriore si poteva smontare in quattro segmenti radiali e mettere in una valigia triangolare assieme al telaio piegato e alla piccola ruota posteriore. Anche l'Italia ha avuto un capitolo importante nella storia delle bici pieghevoli. Si chiamava Graziella l’innovativo modello che si piegava grazie ad una cerniera centrale e che fu presentato nel 1964 dalla Carnielli di Vittorio Veneto. Sella e manubrio erano smontabili. Ebbe un enorme successo anche in virtù alla campagna pubblicitaria che la promuoveva come "la Rolls Royce di Brigitte Bardot". La caratteristica canna bassa ne permetteva l’utilizzo anche alle donne con gonne lunghe. Ma il vero boom delle biciclette pieghevoli si è avuto negli anni ’80 con la messa in commercio di modelli sempre più facili da guidare e maneggiare. Strida con i suoi innumerevoli premi di design e di ingegneria vinti è stata ed è tuttora la vera regina del settore.
PARIGI, AGOSTO 1941: ABITO A FIORI E BICICLETTA SMONTABILE.
Strida è una bici veloce, leggera e compatta. Il suo telaio in alluminio 7000 le permette di pesare solo 9,6 Kg. Strida si apre e si chiude in meno di cinque secondi. Quando chiusa si trasporta non sollevandola ma facendola scorrere su le ruote. Al posto della tradizionale catena, utilizza una resistente e inossidabile cinghia di trasmissione senza grassi lubrificanti e di lunga durata, in grado di resistere fino a 80.000 Km di utilizzo, permettendo di indossare qualsiasi abito senza il rischio di macchiarlo.
Oltre ad essere la regina del tempo libero come prezioso accessorio per barche e camper, risulta essere il vero mezzo di trasporto alternativo per la città. Con lei ci si muove ovunque perché grazie alle sue ridotte dimensioni entra in qualsiasi ascensore, in autobus, in metrò, in treno e nel bagagliaio dell'auto. La sua meravigliosa struttura è composta da semplici elementi tubolari che formano un triangolo, ai cui vertici si trovano le ruote, di piccole dimensioni ed il manubrio. La sella è appoggiata su uno dei tre lati e sotto di essa è posizionato un piccolo portapacchi.
Disponibile in 10 diversi colori è soprannominata dalle principali riviste di ciclismo “the rolling miracle” rappresentando a tutt’oggi l’ideale citybike.
Il modello 2009, Strida 5.2, rinnova un successo senza tempo.